Gruppi italiani locali di ex-utenti critici della psichiatria, gruppi antipsichiatrici, .. gruppi di mutuo-aiuto, .., anche di aiuto-sostegno per dismissione farmaci.

(1agosto 2007)

Questo è l’elenco messo a punto (inizio 2007) con contatti controlli diretti da Peter Lehemann. Peter Lehmann è della direzione dell’Enusp – http://www.enusp.org – e l’elenco è stato redatto specialmente per segnalare gruppi che aiutino alla dismissione degli psicofarmaci, da allegare al suo libro traduzione italiana di “Coming off Psichiatric Drugs” . Qui l’elenco è stato aggiornato con l’aggiunta dei gruppi di Torino e di Piacenza. (Circa la dismissione farmaci e i gruppi di auto-aiuto ed antipsichiatrici vedi nota in fondo)

  • No!Pazzia: Informazione, controinformazione, dibattito sulla pazzia; collegarci, azioni, tra noi per noi ex ‘pazzi’ e ‘pazzi’. Publications: web site http://www.nopazzia.it · Contact: eMailredazione@nopazzia.it
    No!Pazzia – sez. di ROMA, Incontri presso la “Libreria Anomalia”, Via dei Campani 73, 00185 – Roma. Per contatti: eMail rusadriano74@yahoo.it, tel. Adriano 347.8577224
    No!Pazzia – sez. JESI/ANCONA – diamo assistenza (non medica) a coloro che desiderano smettere gli psicofarmaci, attualmente contatto personale solo nella zona JESI / ANCONA, tel. Sandro Cappannini 349.8857323 email sacappan@tiscali.it
  • Collettivo Antipsichiatrico Violetta Van Gogh: “A FIRENZE è nato il gruppo Violetta Van Gogh, un nome come un’altro per vedersi e scambiare idee su come combattere l’impostura psichiatrica. Di fronte alla pretesa scientificità della psichiatria noi denunciamo l’arbitrarietà e la barbarie di strumenti come il trattamento sanitario obbligatorio (il T.S.O. è un sequestro di persona legalizzato che impone a chi lo subisce un bombardamento di farmaci deleteri per il fisico e per la psiche, in non pochi casi somministrati a persone legate al letto di contenzione) l’elettroshock e le puerili forme di rieducazione (nei centri di recupero) offensive della dignità della persona. Per non parlare del marchio infame e degradante che viene incollato addosso per sempre a chi subisce trattamenti psichiatrici” · Publications: web site http://www.inventati.org/antipsichiatria/ · Contact: eMail violettavangogh@inventati.org
  • Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud – PISA: Ci proponiamo di fornirne: un aiuto legale, informazione sui farmaci e sui loro effetti collaterali, diamo assistenza a coloro che desiderano smettere gli psicofarmaci, denunciare le violenze e gli abusi della psichiatria. Chiunque è interessato può intervenire alle nostre assemblee che si svolgono tutti i giovedì alle 21:00 c/o L’AULA R della facoltà di scienze politiche in via serafini 3 a PISA · Blog web: http://www.artaudpisa.blogspot.com Contact: eMail antipsichiatriapisa@inventati.org
  • Associazione Penelope: L’associazione Penelope è un’organizzazione di volontariato che si batte contro ogni forma di emarginazione psichiatrica, fornendo rifugio e appoggio concreto a quanti vogliono fare a meno della psichiatriaPublications: web site http://www.associazionepenelope.it · Contact: Associazione Penelope, via Villamena 18, 98030 Gaggi (MESSINA), tel. 0942.550056, fax 0942.47420, eMail ass.penelope@tin.it
  • Comitato d’Iniziativa Antipsichiatrica: Il Comitato d’Iniziatia Antipsichiatrica è un’organizzazione di volontariato che fornisce assistenza legale alle vittime degli abusi psichiatrici e supporta le persone che vogliono fare a meno della psichiatria. Publications: web site http://www.ecn.org/antipsichiatria/ · Contact: Comitato d’Iniziativa Antipsichiatrica, Via dell’agro 3, 98028 S. Teresa di Riva (MESSINA), tel. 0942.630069, fax 0942.47420, eMail bucalo@tao.it
  • Il nido del cuculo · Publications: web site http://www.club.it/cuculo/
  • Social Forum CECINA: Ci occupiamo di svariate tematiche socio-ambientali, di solidarietà con i popoli oppressi nonche’ di antipsichiatria · Contact: eMail spaziodidocumentazione@supereva.it,mari41@interfree.it
  • Gruppo Auto-Aiuto di Cafaggio, via De Gasperi 67, Quartiere PRATO Est, I-59100 PRATO (FI), Tel. +39 0574 52702, Fax +39 0574 527040, eMail centrosh@tiscali.it
  • Gruppo Auto-Aiuto MASSA CARRARA
  • Gruppo di Auto-Aiuto MERANO, Raffeingasse 1, I-39011 LANA (BZ)
  • Zona Temporaneamente Libertaria – RIMINI : Associazione culturale che ha tra le sue attività anche quella di apprendere e diffondere la capacità dell’auto-mutuo-aiuto e di tutelare da soprusi psichiatrici. Diffusione e elaborazione di materiale di controinformazione antipsichiatrica. Stiamo cercando di acquisire e trasmettere capacità di difesa ed auto-aiuto. eMail z_t_libertaria@libero.it
  • Associazione A.M.A. MILANO – MONZA – BRIANZA: AMA significa AUTO-MUTUO-AIUTO, un modo di far fronte a diverse problematiche, difficoltà ed esperienze di vita in cui la condivisione dell’esperienza in gruppo sviluppa solidarietà e aiuto reciproco. Publications: web http://www.automutuoaiuto.com · Contact: tel. 339.1073732, eMail autoaiuto@virgilio.it

  • Osservatorio Italiano Salute Mentale – TORINO e Gruppo antipsichiatrico e di mutuo aiuto – tra utenti/exutenti – TORINO – organizzato da Tristano Ajmone, un ‘sopravvissuto alla psichiatria’ – Il gruppo gestisce anche la trasmmissione radiofonica “Il nido del Cuculo” su Radio Blackout 105.250 FM ogni giovedì ore 16,00-17,00 # Torino. Email: nidodelcuculo@anti-psichiatria.com  (il finale .com sta per compagni e non per commerciale!) presidente@oism.info
  • Gruppo Antipsichiatrico di Piacenza (GAP) – PIACENZA . Email: Cino cinocino@gmail.com

Breve nota sui gruppi di auto-aiuto, dismissione, antipsichiatria:

Molti sedicenti falsi gruppi di auto-aiuto tra utenti sono stati approntati dalle strutture psichiatriche statali e private in Italia. Falsi perché non autonomi dalla psichiatria, più rivolti a fare l’interesse della psichiatria dell’industria farmaceutica – tenerci per sempre buoni per sempre attutiti dagli psicofarmaci – che non i nostri. I nostri interessi sono di tornare completamente validi e noi stessi : i farmaci ci debilitano gravemente, ci deteriorano gravemente sempre più quanto pù a lungo li si prende, quindi per fare il nostro vero interesse dobbiamo tornare senza alcun farmaco !
(Nell’elenco soprastante ci sono gli indirizzi di alcuni gruppi di utenti organizzati dalla psichiatria di orientamento basagliano, che non conducono una aperta battaglia contro gli psicofarmaci per anni, ma comunque cercano di aiutarci. Ma ci sono in Italia anche moltissimi gruppi di utenti (sedicenti “gruppi di auto-aiuto psichiatrico” – sono falsi gruppi di auto-aiuto) organizzati dalla psichiatria tradizionale, che hanno proprio lo scopo di convincere e controllare ai farmaci-per-sempre: noi non li elencheremo certamente mai qui !! Purtroppo la psichiatria tradizionale è maggioritaria in Italia e nel mondo, ed è non basagliana – nemmeno della psichiatria basagliana noi di No!Pazzia ci fidiamo molto, ma questo passa il convento! )

Per ritornare pienamente noi stessi senza farmaci si deve fare una difficile intelligente battaglia contro lo psichiatra dell’Usl, spesso anche contro i familiari, tutti ci vogliono costringere a farmaci-per-sempre, dato che se siamo attutiti dai farmaci secondo loro combiniamo “meno guai”. Il farmaco non cura, solo attutisce, ma questo gli psichiatri non sempre lo dicono, spesso ci mentono. Ci mentono anche che ci sia una vera malattia del cervello, non risulta. Se è vero che possiamo essere “andati su di giri’ oppure ‘giù a terra’, questo è dovuto ad una situazione sociale e personale momentanea, non al cervello; e la situazione cambia, perché dobbiamo restare ‘attutiti’ – e debilitati fino a resi disabili – dai farmaci psichiatrici per anni ed anni, per sempre?.
Però su questo non possiamo fare ciascuno individualmente una battaglia personale dato che parallelamente alla psichiatria c’è da combattere l’assuefazione ai farmaci, quasi sempre ben presto conseguita , nonché c’è la possibilità di tornare ‘fuori di testa’ a causa di gravi problemi di vita difficile se sono ancora in piedi. Per questa battaglia su più fronti l’individuo isolato di solito non ce la fa, di solito soccombe cadendo in un ricovero dietro l’altro; diventa un rottame drogato da psicofarmaci, a vita. E’ appunto per questo che un gruppo non psichiatrico di amici contattabili personalmente, cioè un gruppo non-psichiatrico di auto-mutuo-aiuto locale tra utenti ed ex-utenti è opportuno. (Potrebbe essere di aiuto contro le prepotenze psichiatriche ricorrere ad un legale, ma facilmente gli avvocati diffidano di noi dato che non ci ritengono pienamente capaci “di intendere e di volere”, e se si va in causa quasi sempre i giudici danno ragione agli psichiatri, specialmente se costoro hanno l’appoggio dei familiari, …)

Spesso nelle città grandi ci sono gruppi antipsichiatrici già costituiti che possono dare una mano. Ma a giudizio di no!pazzia e degli altri ‘sopravvissuti alla psichiatria’ europei e mondiali gli antipsichiatri non-ex utenti possono aiutarci sì ma non sempre capirci. Chi non ha mai ‘udito le voci’ non capisce chi ora ‘ode le voci’. Chi non si è mai ‘montato la testa’ su qualcosa non capisce, può essere spaventato, da chi attualmente è in una situazione esasperata e per risolverla si è ‘montato la testa’ .. . E di solito ahimé qualsiasi gruppo antipsichiatrico non di utenti/exutenti segue piuttosto i suoi interessi particolari (politici o di lavoro/guadagno o di setta) che non i veri interessi degli utenti-loro-malgrado della psichiatria.
Quindi è opportuno costituire in ogni città un gruppo di sostegno di utenti /exutenti, critici non-succubi della psichiatria, contattabili localmente personalmente. E un coordinamento nazionale ed internazionale di tutti tali gruppi.
Se nella tua città un tal gruppo non c’è, è opportuno crearlo, incomincia tu stesso insiame agli altri utenti /ex-utenti che conosci. Per creare un gruppo di sostegno tra pari basta scambiarsi il numero di telefonino, incontrarsi ogni tanto, informarsi ed informare, .. . Non aspettare la manna dal cielo, da fuori! Darsi da fare personalmente, anche a piccoli passi!


Se altri gruppi di base critici della psichiatria desiderano essere segnalati, ben volentieri li aggiungeremo a questo elenco. Li contrassegneremo in particolare come “gruppo di base di utenti ed ex-utenti non psichiatrico” se rispettano le tre condizioni :

  1. Esplicitamente i membri del gruppo cercano di darsi una mano l’un l’altro, alla pari – non ci sono leader e dirigenti precostituiti. E’ consuetudine: frequentarsi di persona; informarsi/ informare su psichiatria psicofarmaci ‘pazzia’ e leggi, su come svincolarsi dalla psichiatria; aiutare a smettere gli psicofarmaci chi lo decide. Collaborare al collegamento tra gruppi (scambio di informazioni azioni ..).
  2. L’adesione l’aiuto è gratuito libero, non vincolante. Ma c’è un obbligo morale a fornire a sua volta aiuto chi lo ha ricevuto.
  3. Non si tratta di un finto aiuto, non è ammesso lo scopo di farsi pubblicità, convogliare su cliniche private, su psicoterapeuti a pagamento .. . (Pubblicheremo eventualmente un altro distinto elenco di professionisti e cliniche che effettivamente aiutano su remurazione professionale a liberarsi dagli psicofarmaci).

LINKS

materiali sui gruppi di auto-aiuto:

– Stefania Dei (utente di Prato): Relazione al WAPR

– Judi Chamberlin (sopravvissuta Usa): Autocoscenza e…

-Tristano Ajmone (sopravvissuto Torino): A proposito/contro i gruppi di auto-aiuto psichiatrici

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